Il foraggio proveniente dai fertili terreni dell'altopiano di Asiago, e le tecniche tradizionali di produzione, sono i due elementi che rendono questo formaggio un grande successo gastronomico italiano. Prodotto sin dall'anno Mille, inizialmente con latte ovino ma, dal XVI secolo esclusivamente con latte vaccino è, dal 1978, a denominazione protetta. La lavorazione prevede una serie complessa di fasi di scrematura del latte, preparazione della cagliata e dell'impasto e riposo in appositi locali, detti magazzini, a temperatura di cantina. La qualità fresca, stagionata al massimo per quaranta giorni, è tra le più consumate ed apprezzate. Contraddistinta dal colore bianco leggermente paglierino, e dal sapore gustosamente dolce, questa versione di Asiago, oltre ad essere un ottimo formaggio da tavola, si presta anche alla preparazione di innumerevoli ricette regionali. |