Con i suoi due rilievi di simili dimensioni, separati da una suggestiva sella, l'antica Didyme, gemella, è una delle più suggestive e incontaminate isole dell'arcipelago delle Eolie. L'attuale nome di Salina deriva da uno stagno costiero che era utilizzato come bacino per la raccolta del sale e che, assieme all'inconsueta fertilità del suo terreno, ha reso l'isola particolarmente prosperosa e ideale per la produzione di diverse ghiottonerie, tra le quali i capperi. Le medie e basse pendici delle formazioni vulcaniche sono infatti terrazzate e coltivate intensivamente a fichi d'india e capperi, pianta, quest'ultima, che garantisce ancora oggi la fama e la ricchezza dell'isola, anche grazie all'abbondante esportazione. I capperi di Salina sono tra i migliori al mondo, per dimensioni, succosità e sapore, al contempo delicato e ben delineato. Utilizzati dai più grandi chef, sono oggi messi a vostra disposizione dai gastronomi di Peck che vogliono portare sulla tavola di ogni buongustaio un'autentica prelibatezza. |