Il castagno da frutto ha contribuito per secoli all’economia contadina. Era considerato una sorta di “albero del pane” poiché i frutti, molto nutrienti, rappresentavano una risorsa calorica insperata proprio all’inizio dell’inverno. Da fresche, le castagne erano consumate soprattutto bollite o arrostite, ma erano conservate anche sotto forma di farina oppure essiccate, per costituire la scorta di molti mesi freddi e senza altri raccolti
Il castagno, che rappresentava quindi un'affidabile fonte alimentare e di legname, ha conosciuto il declino solo con il recente esodo verso le città dal momento che, se privato delle cure necessarie, torna rapidamente allo stato selvatico. La sua “riscoperta” come fonte di una delle autentiche delizie che dona il bosco, è merito della cucina di ricerca e di quei cuochi che hanno cercato fonte d’ispirazione nel territorio e nell’alternarsi delle stagioni.
Ottobre, il mese centrale della raccolta di castagne e marroni, è dunque il periodo ideale per assaggiare le numerose applicazioni gastronomiche (antiche e moderne) di questi frutti.
Il marrone è una varietà pregiata di castagna, grande e molto saporita, particolarmente apprezzata in pasticceria. Un tempo, i marroni erano chiamati anche “il pane dei morti” perché si offrivano all’uscita dalle funzioni religiose del 1^ di novembre e costituivano un’offerta rituale - e golosa come un raffinato biscottino - data ai bambini che giravano di casa in casa a farne incetta con un sacchettino.
In questi primi giorni di freddo, i marron glacé Peck appena canditi sono una “dolcezza di stagione” da non perdere assolutamente. Enormi, morbidissimi, profumati di vaniglia, richiedono numerosi giorni di lavorazione per poter essere presentati in tutta la loro bontà e perfezione, ricoperti da una sottile e accattivante glassa traslucida.
Da un incidente di percorso, ovvero lo spezzarsi dei frutti durante la lavorazione necessaria per realizzare i marron glacé, nasce la crema di marroni, una confettura finissima da gustare semplicemente spalmata sul pane o da utilizzare come farcitura per altri dessert.
Infine, per poter gustare dolcissimi marroni anche quando la stagione avanza, Peck li propone in due classiche varianti dei più antichi metodi di conservazioni dei frutti: canditi in miele d’acacia e immersi nel Cognac.