Una buona colazione e un pizzico di Peck
Peck vi invita ad un insolito giro del mondo: appuntamento con la prima colazione.
Saltare la prima colazione significa rinunciare a un apporto energetico fondamentale per sostenere i ritmi serrati della quotidianità ma anche privarsi di un momento di buon umore e di gioia gastronomica.
Esattamente come gli altri pasti principali, una buona colazione dovrebbe contemplare un consumo equilibrato di carboidrati, proteine e grassi. Per quanto sia un piacere sublime, un caffè ristretto bevuto al volo non è sufficiente; Peck suggerisce di concedersi il piccolo lusso di una tavola ben apparecchiata e di uno spuntino consumato con un minimo di tranquillità.
Che cosa mangiare? Le possibilità sono infinite e possono essere dettate dalla fantasia e dalla gola, a patto di non esagerare, variando ogni giorno. Gli alimenti che ci sono più familiari sono il latte, i biscotti, il classico pane burro e marmellata, ma anche yogurt, frutta e cereali; il cappuccino con brioche è senza dubbio un rito piacevole, che può essere rinnovato gettando uno sguardo a come fanno colazione nel resto del mondo, approfittando magari dei tempi dilatati e sereni di un fine settimana.
Weekend a Londra
Gli inglesi sono abituati a una colazione abbondante e molto diversa da quella italiana, con uova al tegamino adagiate sopra fette di bacon fritte, piccole salsicce o carne affettata sottile, patate saltate, pane tostato e burro a volontà. Oltre al tè ed al latte con i cereali, un elemento classico della colazione britannica – soprattutto per i bambini - è il "porridge", in altre parole una crema a base di farina d’avena.
Weekend a New York
Anche negli Stati Uniti vige l’uso di mangiare salato alla maniera anglosassone, fatta eccezione per alcuni dolci tipici del primo mattino: i "muffins" (tortine lievitate), i "waffles" (cialdoni soffici con un disegno a nido d’ape) e i "pancakes" frittelle lievitate che si gustano con lo sciroppo d’acero.
L’invenzione gastronomica statunitense che è diventata una vera moda anche nel nostro paese è il "brunch": una via di mezzo tra breakfast e lunch, colazione e pranzo, proposta negli anni ’70 da alcuni alberghi newyorkesi per accontentare i clienti più dormiglioni. Il brunch ha un orario variabile dalle undici del mattino e le quattro del pomeriggio e una caratteristica ben precisa: si mangia qualsiasi cosa si desideri, dolce o salata. Il posto che Peck suggerisce per un ricco brunch, ma dal gusto raffinatamente italiano è il Peck Italian Bar, che garantisce la cucina aperta a tutte le ore e disponibile a soddisfare qualsiasi capriccio.
Weekend a Parigi
Non si può pensare a una prima colazione in stile parigino senza il profumo dei "croissants" appena sfornati, della "baguette" – il tipico filone di pane – spalmato abbondantemente di burro e marmellata, ma anche senza le torte di frutta e crema. Per i più affamati ci sono le omelettes o piccoli piatti di formaggi a pasta molle e prosciutto "del contadino" tagliato spesso. Per preparare un brunch alla francese, ci sono anche le torte salate – le quiches – e il famoso croque-monsieur, una specie di toast, che si può chiamare anche croque-madame quando viene ricoperto da un uovo fritto.
Weekend a Berlino
L’uso tedesco da molta importanza al pane e ai cereali, sempre presenti in tavola con latte o yogurt, assieme ai dolci ed alla frutta fresca, e tante marmellate. Come in tutti i paesi dal clima freddo, dove la prima colazione è un momento importante per nutrirsi in maniera sostanziosa, a tavola non mancano mai i cibi salati, salumi e insaccati (un po’ diversi dai nostri, come il prosciutto affumicato, le salsicce e altri salami cotti) ma anche formaggio. Il piatto che più si distingue? Wurstel e crauti, con la senape natürlich.