Per condire insalate o verdura, in Italia abbiamo a disposizione olio extravergine eccellente, buon aceto di vino e aceto balsamico tradizionale che non ha rivali; questi ingredienti, spesso, ci sembrano bastevoli alle nostre necessità ed è probabilmente per questo motivo che, per designare e classificare altri condimenti, ricorriamo ad un termine francese, la "vinaigrette".
La vinaigrette è una salsa emulsionata fredda, normalmente a base d'olio e aceto, sale e pepe, cipolla ed erbe aromatiche tritate. Come nel caso della maionese che da vita ad una famiglia di salse derivate, anche ad una vinaigrette di base si possono mescolare altri alimenti; ad esempio, una "salsa norvegese" ha tuorli d'uovo sodo e acciughe, mentre una "salsa ravigote" è con cetriolini e capperi; poi si possono aggiungere senape, frutta secca, formaggio o yogurt, in base alle proprie preferenze (la fantasia non ha limite, ma soprattutto pensando all'armonia di sapori che si vuole creare con il piatto base. A volte, l'aceto è sostituito da succo di limone o d'altri agrumi: in questo caso, allora, l'emulsione prende il nome di "citronnette".
Cosa sono, allora, i "dressing"? "Dressing" è il termine English più vicino al nostro "condimento", eppure i dressing sono quasi sempre delle vinaigrette molto elaborate, oppure delle salse industriali già pronte.
Preparare una vinaigrette è molto semplice ed ha il vantaggio di garantire una buona uniformità di condimento al piatto; ricordatevi di sciogliere sempre il sale nell'elemento acido (aceto o succo di limone) prima di cominciare ad emulsionare, operazione per la quale vi potrebbe essere utile ricorrere ad un frullatore ad immersione.