La primavera è una buona occasione per creare piatti a base di fiori eduli.
Nonostante i fiori siano molto utilizzati nella cucina orientale, per noi sono ancora una fonte di sorpresa anche se, come tanti altri ortaggi o ingredienti provenienti dal mondo vegetale, sono perfettamente commestibili.
Basta un po’ di fantasia per friggere grappoli di fiori d’acacia o glicine, denti di leone e crisantemi, esattamente come si fa con i più comunemente accettati fiori di zucca; tuttavia, nonostante i fiori siano stati riscoperti dall’alta cucina, non si può negare che spesso siano utilizzati più per la loro componente decorativa che per un vero scopo culinario; d’altra parte, è pur vero che la grande cucina è sempre alla ricerca di un ideale equilibrio tra la piena soddisfazione del palato e l'appagamento estetico.
I fiori considerati eduli sono circa una cinquantina, provenienti da tutte le parti del mondo; li potete trovare appositamente confezionati a fianco di insalatine ed erbe di campo, poiché devono essere coltivati espressamente a scopo alimentare, senza uso di pesticidi.
Sono molto delicati e devono essere maneggiati con attenzione dal momento in cui sono raccolti, fino a quando sono utilizzati in cucina. Se avete la possibilità di coltivarne voi stessi alcune varietà, coglieteli sempre la mattina presto, per conservare intatti il profumo e la consistenza.
Prima di usarli, lavateli e asciugateli come una normale verdura, ma con estrema delicatezza e solo un istante prima di usarli, tuffandoli in una ciotola d’acqua molto fredda e tamponandoli con un canovaccio pulito e privo di profumo.
Begonia
È diffusa in tutte le regioni, da quelle tropicali a quelle temperate calde. Ne esistono circa 900 specie, ma solo i fiori della begonia tuberhybrida sono commestibili e si utilizzano soprattutto nelle insalate.
Borragine
È una delle piante più conosciute ed apprezzate da chi pratica la raccolta di erbe selvatiche. Le foglie, molto utilizzate per frittate, contorni e ripieni, si raccolgono tra aprile e giugno. I fiori si dischiudono tra giugno e luglio e sono utilizzati soprattutto in infusione, per aromatizzare l’aceto, le tisane ma anche per interessanti wine cocktail; mescolati all’insalata, hanno un sapore che ricorda vagamente il cetriolo.
Calendula
Ha moltissime e ben note proprietà officinali, ma in cucina è apprezzata per l’aroma spiccato che ricorda lo zafferano. Cotti o crudi, i fiori possono essere utilizzati dall’antipasto al dessert.
Garofano
In Occidente sono molto diffusi i chiodi, ma i fiori sono particolarmente adatti ad essere abbinati a piatti di carne bianca o pesce.
Geranio
Per aromatizzare dessert e dolci al cucchiaio si utilizzano il Geranium robertianum, detto anche erba roberta, ed il geranio odoroso o geranio rosa. Contrariamente a quello che si può pensare, il profumo deriva soprattutto dalle foglie.
Lavanda
È un cespuglio perenne le cui infiorescenze si raccolgono dalla tarda primavera fino a luglio. I fiori di lavanda, molto apprezzati in erboristeria ed in cosmetica, trovano spazio anche in cucina, soprattutto nell’abbinamento con piatti di carne, formaggi e dessert. Si possono utilizzare sia freschi che essiccati.
Nasturzio
È una pianta che vive immersa nell’acqua e i cui fiori hanno un aspetto particolarmente vivace ed invitante. Si possono usare per infusioni o freschi, in insalate ed in abbinamento con la carne; infatti, hanno un sapore delicato che ricorda la senape.
Primula
Le primule, in natura, si raccolgono nelle zone montane, nei prati ed ai margini dei boschi. Le foglie si possono consumare in insalata, nelle zuppe o nelle salse; i fiori possono essere infusi nel vino e nei cocktail, mentre la radice da aroma alla birra. Le primule si utilizzano molto anche in confetteria, candite o sotto forma di marmellata.
Rosa
La rosa è il più conosciuto e diffuso fiore edule, spesso associato ad una cucina che abbia come scopo l’allusione all’amore e all’erotismo.
L’essenza è comunemente usata in pasticceria, mentre i petali freschi spaziano dai primi piatti alla carne, con un’ampia scelta nella selezione delle varietà più adatte al piatto.
Sambuco
I fiori si raccolgono tra aprile e giugno: freschi, si utilizzano per gelatine sciroppi e liquori, oppure per preparare frittelle dolci; essiccati, si usano soprattutto per le tisane.
Viola
Le violette si raccolgono di buon mattino, appena compaiono da aprile a settembre. Si consumano spesso candite, oppure nei dessert ed in insalata.