Sono i monaci dell'abbazia di Moggio Udinese, edificata tra i verdeggianti pascoli del massccio Montasio, a creare, nel 1200, questo rinomato formaggio friulano. Le forme, marchiate e tutelate da un apposito consorzio, sono ancora oggi prodotte attraverso le antiche tecniche di lavorazione, a partire dal trattamento del latte che deve essere ricco di sostanza secca e caseina, messo a riposo, privato della panna, e quindi riscaldato e posto a caseificazione in caldaie di rame. La pasta ottenuta, avvolta in pezze di lino, viene posta nelle forme dove, dopo essere stata pressata, privata del siero e salata a mano, sarà messa a stagionatura. La fase d'invecchiamento è infatti molto importante in quanto il Montasio è in grado di cambiare notevolmente il proprio sapore secondo il periodo passato a riposo. Il Montasio fresco viene stagionato non oltre centoventi giorni e si distingue per il delicato gusto di latte e la pasta giallo - pallida corposa, fondente, dalla leggera occhiatura. Ottimo a pranzo e a fine pasto. |